MULTIFLORA

Partner

Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola (CeRSAA, Albenga)

Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Farmacia (DIFAR)

Impresa Agricola Viale Vittorio Elvio

Impresa Agricola Guglielmi Claudio

Impresa Agricola Cassini Fabio

Impresa Agricola Guglielmi Antonello

 

Ente finanziatore

Regione Liguria

PSR 2014-2020, Misura 16.01

 

Idea di Innovazione

Il progetto mira alla introduzione, nuova o innovativa, di alcune delle colture aromatiche e officinali in contesti:

  • sia intensivi, come per esempio nella Piana di Albenga, dove la bassa redditività delle colture in vaso sta imponendo un ripensamento riguardo alle destinazioni d’uso delle produzioni in vaso stesse e degli scarti di produzione (anche in un’ottica di economia circolare);
  • sia di filiera floricola e olivicola, i cui operatori sono allarmati dalla progressiva riduzione della redditività delle produzioni e dalla constatazione della marginalizzazione – fino all’abbandono – di molte strutture e impianti presenti in tutta la Regione.

In questi contesti, solo apparentemente lontani tra loro, la richiesta comune è quella di accrescere/introdurre l’uso delle aromatiche e delle officinali utilizzandole come strumento per la riprogettazione del settore secondo le seguenti direttive:

  1. sviluppo di aspetti strettamente agricoli (introduzione di specie nuove o innovative per un determinato areale);
  2. crescita della propensione alla differenziazione d’uso delle colture agricole (per ornamento, per estrazione, per trasformazione);
  3. crescita della complementarietà tra produzione agricola/cura del paesaggio e sviluppo del turismo rurale;
  4. differenziazione e destagionalizzazione, conseguente ai punti precedenti, dell’offerta (vendita del prodotto agricolo; vendita del prodotto estratto o trasformato; promozione del turismo rurale).

 

Obiettivi

Si propone lo sviluppo di un nuovo modello di azienda floricola, finalizzato a garantire alle aziende un’opportunità di aumento del reddito (nelle ipotesi migliori) o di mantenimento del reddito medio nei casi peggiori.

Detto modello dovrebbe poter sfruttare le opportunità di flessibilità e multifunzionalità offerte dalle specie aromatiche e officinali in contesti sia intensivi (es. la Piana di Albenga), dove la bassa redditività delle colture in vaso sta imponendo un ripensamento riguardo alle destinazioni d’uso delle produzioni in vaso stesse e degli scarti di produzione (anche in un’ottica di economia circolare), sia di filiera floricola e olivicola, i cui operatori sono allarmati dalla progressiva riduzione della redditività delle produzioni e dalla constatazione della marginalizzazione – fino all’abbandono – di molte strutture e impianti presenti in tutta la Regione.

Il progetto di filiera che si intende costituire mira a favorire lo sviluppo complementare del florovivaismo, introducendo innovazioni di prodotto ad uso ornamentale, innovazioni di processo di trasformazione di specie e selezioni adatte a molteplici impieghi (da essenza, da alimentazione, …) e innovazioni di sistema economico, favorendo la crescita di un turismo rurale sostenuto proprio dalle innovazioni di prodotto e di processo introdotte.