OLig+

Partner

Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola (CeRSAA, Albenga)

Olivicoltori Sestresi, Società Cooperativa Agricola (Sestri Levante, Genova)

Le Riunite, Società Cooperativa Agricola (Savona)

Consorzio per la Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Riviera Ligure, Imperia (SV)

Scuola Sant’anna di Pisa

 

Ente finanziatore

Regione Liguria

PSR 2014-2020, Misura 16.01

 

Obiettivi

L’obiettivo di OLig+ è di incrementare la produzione olivicola, sia in contesti di agricoltura integrata che di agricoltura biologica, dal punto di vista quanti – qualitativo.

L’idea di innovazione che viene proposta in OLig+ riguarda i seguenti punti:

  • verifica di nuove strategie di difesa attuabili in Liguria, anche in olivicoltura biologica;
  • adozione di metodologie di monitoraggio partecipato con particolare riferimento all’insetto “chiave” attraverso applicazioni mobile;
  • adozione di metodologie di previsione e avvertimento che utilizzino tecniche innovative di ottenimento dei dati (modelli previsionali, automazione del monitoraggio) con particolare riferimento all’insetto “chiave”;
  • individuazione di strumenti di valutazione della fertilità e strategie di intervento volte a incrementare l’allegagione e la riduzione della cascola delle drupe.

Focus della proposta sono:

  • lo sviluppo di modelli innovativi di difesa fitosanitaria dell’olivo con particolare riferimento all’insetto “chiave”;
  • l’individuazione di strategie innovative di gestione degli apporti di micro e macronutrienti (o biostimaolanti/corroboranti) finalizzate all’incremento e conservazione della carica produttiva.

 

Risultati attesi a breve termine

I risultati attesi a breve termine sono:

  • contributo immediato al contenimento degli attacchi di oleae su olivo in condizioni di adozione di strategie di produzione integrata e biologica;
  • innovazione e adeguamento dei sistemi di monitoraggio fitosanitario e ampliamento della rete di monitoraggio.

 

 Risultati attesi a lungo termine

  • miglioramento della qualità dei prodotti trasformati (olive, olio e trasformati) dal punto di vista del contenuto in residui di agrofarmaci;
  • maggiore carica produttiva e riduzione dell’alternanza di produzione;
  • innovazione nei servizi a supporto della difesa fitosanitaria dell’olivo, anche con l’introduzione di sistemi ICT e analisi di big data.